Immagini offuscate e confuse

Inaugurata Sabato 13 Ottobre la mostra "Immagini offuscate e confuse" in collaborazione con il Gruppo Zoone ed il gruppo Canone Inverso. La mostra è stata patrocinata dal Comune di Sant'Arpino e sono intervenuti, durante l'inaugurazione, la dott. Carla Mangione (ASL NA 1 - Dist.48), il sign. Ernesto Rascato (Osservatorio Meridionale), l'ing. Giuseppe Savoia (Sindaco di Sant'Arpino), il sign Francesco Brancaccio (consigliere delegato A.C.G.E) il tutto intervallato dalle relazioni a cura del giornalista prof. Paolo Graziano.

I ragazzi del Gruppo Zoone hanno messo in mostra le opere di pittura,  scultura e di natura multimediale realizzate nel corso dei laboratori di attività nell'Unità Operativa di Salute Mentale dell'ASL Na 1 Distretto 48 -  rione Scampia.  La mostra è stata allestita presso la loggia del  -  Palazzo Ducale Sanchez de Luna destando scalpore tra i visitatori rimasti ammaliati dalla bellezza "mistica" del posto, e sbalorditi dalla naturalezza con cui le opere sono state messe in mostra diventando parte integrante dell'ambientazione, rimasta ancora segnata dal tempo in attesa di restauro.

Notevole l'affluenza di persone durante la settimana in cui la mostra e rimasta aperta al pubblico, ma soprattutto entusiasmanti sono state levisite guidate di alcune scolaresche del territorio, organizzate dai ragazzi della nostra associazione con il supporto delle istituzioni scolastiche.

L'esperienza del Gruppo Zoone nasce nel 2001 nei locali del C.D.R. Gattablu dove già preesistevano attività artistiche. La peculiarità del gruppo si basa sulla ricerca di soluzioni artistiche in modo da permettere, al gruppo stesso, la sperimentazione di nuove forme di comunicazione; l'acquisizione del senso dell'estetica accogliendo attraverso il proprio momento espressivo una verosimile concettualità artistica.

La formazione dei ragazzi abbraccia varie discipline artistiche: dalla scultura alla pittura ed ai supporti multimediali dove  il linguaggio si fonde in un'unica linea per poi esprimersi nelle forme e nei volumi, permettendo così di trovare una nuova identità attraverso il fare.

Le opere esposte sono quasi tutte frutto di un lavoro di gruppo, dove gli individualismi si uniscono in un solo linguaggio concettuale. Il discutere, lo stare insieme ed il confronto diventano così le manifestazioni della loro visione del mondo.

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06.11.2006 - letto 455 volte