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	<title>ART Associazione Onlus</title>
	<link>http://www.assart.org</link>
	<description>Associazione artistica, Sant'Arpino (CE)</description>
	<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:01:02</pubDate>
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	<item>
	<title><![CDATA[Eroi come noi in Re-Lab]]></title>
	<link>http://www.assart.org/news.php/n/15</link>
	<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 12:17:12 +0000</pubDate>
	<dc:creator>Spaccio Culturale</dc:creator>
	<description><![CDATA[<p>Quelli raffigurati nelle opere di<strong> Emilio Rizzo</strong> sono eroi come noi, anzi, a ben vedere, sono peggio di noi. Nei lavori esposti in sala l&rsquo;universo dei supereroi dei fumetti e dei cartoni animati viene dissacrato senza piet&agrave;; gli eroi che sin da piccoli abbiamo creduto invincibili e incorruttibili mostrano finalmente le loro debolezze umane, le loro incertezze e i loro imbarazzi quotidiani: si sono abbruttiti (esteriormente e anche interiormente), diventando di colpo uomini comuni dai tanti vizi e dalle poche virt&ugrave;.</p>
<p><img alt="" style="width: 524px; height: 524px;" src="/userfiles/image/locandina_emiliorizzo.jpg" /></p><p>Sono esseri mediocri come noi, preda della pavidit&agrave; e della corruzione: l&rsquo;uomo tigre non &egrave; pi&ugrave; un paladino della giustizia, sembra piuttosto un bullo di quartiere in maschera; l&rsquo;uomo ragno &egrave; ormai esausto di combattere il crimine e si lascia mollemente cadere lungo la sua ragnatela; Batman e Robin si tengono la mano l&rsquo;un l&rsquo;altro, spaventati da un imprecisato pericolo imminente; Sailor Moon &egrave; un&rsquo;adolescente capricciosa che litiga col suo ragazzo. Insomma, se l&rsquo;umanit&agrave; ha toccato il fondo del baratro, i supereroi, che dell&rsquo;umanit&agrave; dovrebbero essere il meglio, il fondo del baratro lo hanno raschiato. Un messaggio, quello inviato dalle tele di Rizzo, che si potrebbe definire nichilista, non fosse che, a redimere questi personaggi grotteschi, arrivi una sottile ironia che, alla fine, li fa apparire quasi teneri, come dei bambini che giocano a fare gli eroi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Dal punto di vista pittorico Rizzo si esprime con un linguaggio volutamente elementare, triviale ed infantile, memore della lezione del Graffiti Writing da un lato e dell&rsquo;informale figurativo dall&rsquo;altro. Gli sfondi sono sempre caratterizzati da coaguli di colore vivaci e violenti, vere e proprie  escoriazioni cromatiche, mentre le figure hanno caratteri deformi e stereotipati. Lo spazio non &egrave; mai ben definito ma &egrave; solo accennato; le figure sembrano adagiarsi su un piano a due dimensioni ed &egrave; solo grazie all&rsquo;arretramento di un elemento rispetto ad un altro, o alla sua collocazione in corrispondenza di  determinate aree cromatiche, che si riesce a percepire un senso pi&ugrave; ampio di spazialit&agrave;. Non si riesce mai a distinguere bene se le figure occupino il piano bidimensionale del supporto della tela o i piani illusori ottenuti grazie agli effetti pittorici: la raffigurazione resta sospesa in uno spazio &ldquo;altro&rdquo;, che &egrave; quello dei fumetti e dei cartoni animati, icone popolari del nostro tempo non pi&ugrave; elevate a status di opere d&rsquo;arte, come avveniva nella pop art, ma rimaste bloccate nella loro condizione di immagini di massa per bambini.</p>
<p><em>Presentazione di Salvatore Setola</em></p>]]></description>
	<content:encoded><![CDATA[<p>Quelli raffigurati nelle opere di<strong> Emilio Rizzo</strong> sono eroi come noi, anzi, a ben vedere, sono peggio di noi. Nei lavori esposti in sala l&rsquo;universo dei supereroi dei fumetti e dei cartoni animati viene dissacrato senza piet&agrave;; gli eroi che sin da piccoli abbiamo creduto invincibili e incorruttibili mostrano finalmente le loro debolezze umane, le loro incertezze e i loro imbarazzi quotidiani: si sono abbruttiti (esteriormente e anche interiormente), diventando di colpo uomini comuni dai tanti vizi e dalle poche virt&ugrave;.</p>
<p><img alt="" style="width: 524px; height: 524px;" src="/userfiles/image/locandina_emiliorizzo.jpg" /></p><p>Sono esseri mediocri come noi, preda della pavidit&agrave; e della corruzione: l&rsquo;uomo tigre non &egrave; pi&ugrave; un paladino della giustizia, sembra piuttosto un bullo di quartiere in maschera; l&rsquo;uomo ragno &egrave; ormai esausto di combattere il crimine e si lascia mollemente cadere lungo la sua ragnatela; Batman e Robin si tengono la mano l&rsquo;un l&rsquo;altro, spaventati da un imprecisato pericolo imminente; Sailor Moon &egrave; un&rsquo;adolescente capricciosa che litiga col suo ragazzo. Insomma, se l&rsquo;umanit&agrave; ha toccato il fondo del baratro, i supereroi, che dell&rsquo;umanit&agrave; dovrebbero essere il meglio, il fondo del baratro lo hanno raschiato. Un messaggio, quello inviato dalle tele di Rizzo, che si potrebbe definire nichilista, non fosse che, a redimere questi personaggi grotteschi, arrivi una sottile ironia che, alla fine, li fa apparire quasi teneri, come dei bambini che giocano a fare gli eroi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Dal punto di vista pittorico Rizzo si esprime con un linguaggio volutamente elementare, triviale ed infantile, memore della lezione del Graffiti Writing da un lato e dell&rsquo;informale figurativo dall&rsquo;altro. Gli sfondi sono sempre caratterizzati da coaguli di colore vivaci e violenti, vere e proprie  escoriazioni cromatiche, mentre le figure hanno caratteri deformi e stereotipati. Lo spazio non &egrave; mai ben definito ma &egrave; solo accennato; le figure sembrano adagiarsi su un piano a due dimensioni ed &egrave; solo grazie all&rsquo;arretramento di un elemento rispetto ad un altro, o alla sua collocazione in corrispondenza di  determinate aree cromatiche, che si riesce a percepire un senso pi&ugrave; ampio di spazialit&agrave;. Non si riesce mai a distinguere bene se le figure occupino il piano bidimensionale del supporto della tela o i piani illusori ottenuti grazie agli effetti pittorici: la raffigurazione resta sospesa in uno spazio &ldquo;altro&rdquo;, che &egrave; quello dei fumetti e dei cartoni animati, icone popolari del nostro tempo non pi&ugrave; elevate a status di opere d&rsquo;arte, come avveniva nella pop art, ma rimaste bloccate nella loro condizione di immagini di massa per bambini.</p>
<p><em>Presentazione di Salvatore Setola</em></p>]]></content:encoded>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Sospese Soluzioni in RE-LAB]]></title>
	<link>http://www.assart.org/news.php/n/14</link>
	<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 12:14:56 +0000</pubDate>
	<dc:creator>Spaccio Culturale</dc:creator>
	<description><![CDATA[<p><font color="#454546"><font face="Futura Lt BT, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt;">La necessit&agrave; di non soffermarsi alla superficie delle cose e al solo aspetto visivo, comporta un viaggio verso l&rsquo;ignoto, che spinge il pittore ad una rappresentazione non figurativa, un portare alla luce un mondo sconosciuto: paesaggi interiori che necessitano di concretizzarsi in un linguaggio visivo.</font></font></font></p>
<p><a href="http://www.lab.atellanafestival.com"><span style="font-size: small;"><font color="#454546"><font face="Futura Lt BT, sans-serif"><font style="font-size: 11pt;"><img src="/userfiles/image/Locandina_Re-Lab%20Paolo%20Puddu(2).jpg" style="width: 309px; height: 526px;" alt="" /><br />
</font></font></font></span></a></p><p><span style="font-size: small;">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: left;"><font color="#454546"><font face="Futura Lt BT, sans-serif"><font style="font-size: 11pt;">Mi pongo rispetto a tutto ci&ograve; attraverso una poetica &ldquo;ambigua&rdquo;, sospesa tra le leggi di una geometria rigorosa e lo spasmo di un&rsquo;incondizionata espressivit&agrave;: da una parte un mondo reale, tangibile, riferito a ci&ograve; che &egrave; misurabile in qualche modo, dove la razionalit&agrave; entra in gioco con le sue regole, le sue leggi, trovando o credendo di trovare pur sempre delle certezze; dall&rsquo;altra parte, invece, un mondo creativo, ineffabile, dove l&rsquo;indefinito trova riscontro all&rsquo;interno di una sfera sensibile, dove le sole certezze sono le emozioni.</font></font></font></p>
</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: left;"><font color="#454546"><font face="Futura Lt BT, sans-serif"><font style="font-size: 11pt;">Gli opposti vanno risolvendosi attraverso il riassorbimento in una configurazione unica: dunque la dualit&agrave; considerata come unit&agrave;, ma soprattutto l&rsquo;unit&agrave; come fenomeno dell&rsquo;intero processo creativo.</font></font></font></p>
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: left;"><span style="font-size: small;"><font color="#454546"><font face="Futura Lt BT, sans-serif"><font style="font-size: 11pt;">Una poetica che approfondisce le relazioni binarie, le antitesi: energie opposte che costituiscono un mondo dove le tensioni dinamiche sono armonizzate dalla sensualit&agrave; delle forme. </font></font></font> </span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: left;"><font color="#454546"><font face="Futura Lt BT, sans-serif"><font style="font-size: 11pt;">Forme circolari, non il cerchio come forma perfetta, che sempre pi&ugrave; si manifestano come entit&agrave; cosmiche, come soluzioni in termini architettonici del caos-macchia e organizzazione come ricerca di un&rsquo;impostazione legislativa della bellezza e dell&rsquo;armonia.</font></font></font></p>
</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: left;"><font color="#454546"><font face="Futura Lt BT, sans-serif"><font style="font-size: 11pt;">Un cerchio che quindi non &egrave; figurato, ma in figurazione, in continua ricerca della propria forma, dove la libert&agrave; del gesto in termini pi&ugrave; spregiudicati e istintuali aspira ad una forma primordiale, che cerca in qualche modo di abbattere quella barriera tra pittura e calligrafia.</font></font></font></p>
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: left;"><span style="font-size: small;"><font color="#454546"><font face="Futura Lt BT, sans-serif"><font style="font-size: 11pt;">Il fine &egrave; quello di garantire, forse paradossalmente, nel disordine un atteggiamento ordinato.</font></font></font></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: left;"><span style="font-size: small;"><font color="#454546"><font face="Futura Lt BT, sans-serif"><font style="font-size: 11pt;">Paolo Puddu</font></font></font></span></p>]]></description>
	<content:encoded><![CDATA[<p><font color="#454546"><font face="Futura Lt BT, sans-serif"><font size="2" style="font-size: 11pt;">La necessit&agrave; di non soffermarsi alla superficie delle cose e al solo aspetto visivo, comporta un viaggio verso l&rsquo;ignoto, che spinge il pittore ad una rappresentazione non figurativa, un portare alla luce un mondo sconosciuto: paesaggi interiori che necessitano di concretizzarsi in un linguaggio visivo.</font></font></font></p>
<p><a href="http://www.lab.atellanafestival.com"><span style="font-size: small;"><font color="#454546"><font face="Futura Lt BT, sans-serif"><font style="font-size: 11pt;"><img src="/userfiles/image/Locandina_Re-Lab%20Paolo%20Puddu(2).jpg" style="width: 309px; height: 526px;" alt="" /><br />
</font></font></font></span></a></p><p><span style="font-size: small;">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: left;"><font color="#454546"><font face="Futura Lt BT, sans-serif"><font style="font-size: 11pt;">Mi pongo rispetto a tutto ci&ograve; attraverso una poetica &ldquo;ambigua&rdquo;, sospesa tra le leggi di una geometria rigorosa e lo spasmo di un&rsquo;incondizionata espressivit&agrave;: da una parte un mondo reale, tangibile, riferito a ci&ograve; che &egrave; misurabile in qualche modo, dove la razionalit&agrave; entra in gioco con le sue regole, le sue leggi, trovando o credendo di trovare pur sempre delle certezze; dall&rsquo;altra parte, invece, un mondo creativo, ineffabile, dove l&rsquo;indefinito trova riscontro all&rsquo;interno di una sfera sensibile, dove le sole certezze sono le emozioni.</font></font></font></p>
</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: left;"><font color="#454546"><font face="Futura Lt BT, sans-serif"><font style="font-size: 11pt;">Gli opposti vanno risolvendosi attraverso il riassorbimento in una configurazione unica: dunque la dualit&agrave; considerata come unit&agrave;, ma soprattutto l&rsquo;unit&agrave; come fenomeno dell&rsquo;intero processo creativo.</font></font></font></p>
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: left;"><span style="font-size: small;"><font color="#454546"><font face="Futura Lt BT, sans-serif"><font style="font-size: 11pt;">Una poetica che approfondisce le relazioni binarie, le antitesi: energie opposte che costituiscono un mondo dove le tensioni dinamiche sono armonizzate dalla sensualit&agrave; delle forme. </font></font></font> </span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: left;"><font color="#454546"><font face="Futura Lt BT, sans-serif"><font style="font-size: 11pt;">Forme circolari, non il cerchio come forma perfetta, che sempre pi&ugrave; si manifestano come entit&agrave; cosmiche, come soluzioni in termini architettonici del caos-macchia e organizzazione come ricerca di un&rsquo;impostazione legislativa della bellezza e dell&rsquo;armonia.</font></font></font></p>
</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: left;"><font color="#454546"><font face="Futura Lt BT, sans-serif"><font style="font-size: 11pt;">Un cerchio che quindi non &egrave; figurato, ma in figurazione, in continua ricerca della propria forma, dove la libert&agrave; del gesto in termini pi&ugrave; spregiudicati e istintuali aspira ad una forma primordiale, che cerca in qualche modo di abbattere quella barriera tra pittura e calligrafia.</font></font></font></p>
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: left;"><span style="font-size: small;"><font color="#454546"><font face="Futura Lt BT, sans-serif"><font style="font-size: 11pt;">Il fine &egrave; quello di garantire, forse paradossalmente, nel disordine un atteggiamento ordinato.</font></font></font></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: left;">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: left;"><span style="font-size: small;"><font color="#454546"><font face="Futura Lt BT, sans-serif"><font style="font-size: 11pt;">Paolo Puddu</font></font></font></span></p>]]></content:encoded>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ri-Creazione]]></title>
	<link>http://www.assart.org/news.php/n/13</link>
	<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 13:27:45 +0000</pubDate>
	<dc:creator>Spaccio Culturale</dc:creator>
	<description><![CDATA[<strong>Venerd&igrave; 15 gennaio l</strong>'associazione ART onlus, in merito all'evento <strong>&ldquo;Re-Lab</strong><strong>&rdquo;</strong>, presenter&agrave; alla Casa delle arti di Succivo la mostra <strong>&ldquo;Ri-creazione&rdquo; </strong>della coppia  Vincenzo Nuzzo e Pietro Castaldo che si firmano con l'acronimo <strong>NuCa</strong>.<br />
<img width="309" height="552" alt="" src="/uploads/Image/locandina_NuCa.jpg" />Le opere in mostra toccheranno tematiche sociali ed esistenziali di grande attualit&agrave; e di interesse generale, sviluppando la poetica della ri-creazione, intesa sia nel senso ludico del termine (la ricreazione come attivit&agrave; giocosa dello spirito), ma soprattutto nel senso di una &ldquo;nuova creazione&rdquo;, che si esprime attraverso il riciclaggio di materiali di scarto riscattati dalla propria condizione di rifiuti grazie alla potenza rivitalizzante dell'arte.<br />
<br />
Ri-Creazione di Salvatore Setola<br />
<br />
La poetica della ri-creazione ha radici profonde che vanno rintracciate all&rsquo;inizio del secolo scorso: in Germania innanzitutto, prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, e negli Stati Uniti poi, nell&rsquo;immediato periodo post-bellico. A cavallo degli anni Venti, uno strambo personaggio di nome Kurt Schwitters se ne andava in giro per le strade della sua citt&agrave;, Hannover, a rovistare tra gli ammassi di spazzatura in cerca di materiali di scarto, rottami e cianfrusaglie varie di cui l&rsquo;artista si serviva per realizzare i suoi assemblaggi. Nasceva con Kurt Schwitters, dunque, una nuova pratica artistica che concepiva l&rsquo;opera non pi&ugrave; come creazione ottenuta tramite l&rsquo;utilizzo di materiali e strumenti tradizionali (i colori, la tavolozza, i pennelli), ma come ri-creazione affidata a nuove tecniche di composizione, che sfruttavano le potenzialit&agrave; espressive degli oggetti e dei frammenti di cui la societ&agrave; si era disfatta.<br />
<br />
In America, negli anni Cinquanta, il pi&ugrave; famoso Robert Rauschenberg rielaborer&agrave; le intuizioni di Schwitters nella serie dei Combine Paintings, assemblaggi polimaterici concepiti come veri e propri quadri in aggetto. Il contesto sociale americano degli anni Cinquanta era ben diverso da quello in cui aveva operato Schwitters, e questo spiega l&rsquo;utilizzo da parte di Rauschenberg non solo di scarti e rottami, ma anche di prodotti di consumo di massa (frammenti di fumetti, t-shirt logore, fotografie), allargando il campo del riciclo creativo.<br />
<br />
Questa premessa, che si pone come piccola introduzione storica all&rsquo;arte del riciclaggio, intende dimostrare come il progetto NuCa (Nuzzo e Castaldo) non sia frutto di creativit&agrave; estemporanea, ma sia pienamente collocabile all&rsquo;interno di una pratica artistica ormai consolidata, che ha come padri grandi maestri dell&rsquo;arte moderna dei quali i due artisti di Santa Maria a Vico sono validi discepoli. Le loro opere per&ograve; sono caratterizzate da una propria specificit&agrave; locale e cronologica. La poetica del ri-creare proposta da NuCa, infatti, &egrave; intimamente legata non solo alle esigenze ecologiche del nostro tempo, ma anche a quelle ben pi&ugrave; imminenti del nostro territorio. Dunque, se per Schwitters e Rauschenberg la pratica della ri-creazione aveva la finalit&agrave; di abbattere le barriere tra arte e vita, nel senso che il rifiuto entrava a far parte dell&rsquo;opera d&rsquo;arte in quanto testimonianza di un vissuto, per NuCa tale pratica ha un carattere evidentemente sociale, che si dispiega attraverso una comunicazione a due livelli. A un primo livello &egrave; la tecnica stessa a comunicare: &egrave; come se i due artisti, in merito all&rsquo;annoso problema dei rifiuti che periodicamente si ripresenta nelle nostre zone, volessero lanciare un monito sia a chi gestisce il sistema dello smaltimento dei rifiuti sia, soprattutto, alla popolazione stessa, dimostrando che se &egrave; possibile riciclare i rifiuti per farne delle opere d&rsquo;arte, allora sar&agrave; anche possibile fare di loro nuovi oggetti d&rsquo;uso. <br />
<br />
A un secondo livello, invece, &egrave; il senso stesso dell&rsquo;opera a veicolare la comunicazione. Tutte le opere in mostra, infatti, sono organizzate in composizioni coerenti dal punto di vista formale che rispondono a precisi canoni estetici volti a esprimere, attraverso immagini spesso atroci e aberranti, tematiche sociali (quelle che riguardano la collettivit&agrave;) ed esistenziali ( quelle che riguardano l&rsquo;individuo). Un duplice livello di lettura che pu&ograve; essere applicato anche al titolo della mostra. La parola &ldquo;ricreazione&rdquo; &egrave; intesa sia nel senso ludico del termine (la pausa in cui lo spirito si dedica ad attivit&agrave; giocose e divertenti), ma soprattutto, come gi&agrave; spiegato in precedenza, nel senso di una &ldquo;nuova creazione&rdquo;, che si esprime attraverso il riciclaggio di materiali di scarto riscattati dalla propria condizione di rifiuti grazie alla potenza rivitalizzante dell'arte.]]></description>
	<content:encoded><![CDATA[<strong>Venerd&igrave; 15 gennaio l</strong>'associazione ART onlus, in merito all'evento <strong>&ldquo;Re-Lab</strong><strong>&rdquo;</strong>, presenter&agrave; alla Casa delle arti di Succivo la mostra <strong>&ldquo;Ri-creazione&rdquo; </strong>della coppia  Vincenzo Nuzzo e Pietro Castaldo che si firmano con l'acronimo <strong>NuCa</strong>.<br />
<img width="309" height="552" alt="" src="/uploads/Image/locandina_NuCa.jpg" />Le opere in mostra toccheranno tematiche sociali ed esistenziali di grande attualit&agrave; e di interesse generale, sviluppando la poetica della ri-creazione, intesa sia nel senso ludico del termine (la ricreazione come attivit&agrave; giocosa dello spirito), ma soprattutto nel senso di una &ldquo;nuova creazione&rdquo;, che si esprime attraverso il riciclaggio di materiali di scarto riscattati dalla propria condizione di rifiuti grazie alla potenza rivitalizzante dell'arte.<br />
<br />
Ri-Creazione di Salvatore Setola<br />
<br />
La poetica della ri-creazione ha radici profonde che vanno rintracciate all&rsquo;inizio del secolo scorso: in Germania innanzitutto, prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, e negli Stati Uniti poi, nell&rsquo;immediato periodo post-bellico. A cavallo degli anni Venti, uno strambo personaggio di nome Kurt Schwitters se ne andava in giro per le strade della sua citt&agrave;, Hannover, a rovistare tra gli ammassi di spazzatura in cerca di materiali di scarto, rottami e cianfrusaglie varie di cui l&rsquo;artista si serviva per realizzare i suoi assemblaggi. Nasceva con Kurt Schwitters, dunque, una nuova pratica artistica che concepiva l&rsquo;opera non pi&ugrave; come creazione ottenuta tramite l&rsquo;utilizzo di materiali e strumenti tradizionali (i colori, la tavolozza, i pennelli), ma come ri-creazione affidata a nuove tecniche di composizione, che sfruttavano le potenzialit&agrave; espressive degli oggetti e dei frammenti di cui la societ&agrave; si era disfatta.<br />
<br />
In America, negli anni Cinquanta, il pi&ugrave; famoso Robert Rauschenberg rielaborer&agrave; le intuizioni di Schwitters nella serie dei Combine Paintings, assemblaggi polimaterici concepiti come veri e propri quadri in aggetto. Il contesto sociale americano degli anni Cinquanta era ben diverso da quello in cui aveva operato Schwitters, e questo spiega l&rsquo;utilizzo da parte di Rauschenberg non solo di scarti e rottami, ma anche di prodotti di consumo di massa (frammenti di fumetti, t-shirt logore, fotografie), allargando il campo del riciclo creativo.<br />
<br />
Questa premessa, che si pone come piccola introduzione storica all&rsquo;arte del riciclaggio, intende dimostrare come il progetto NuCa (Nuzzo e Castaldo) non sia frutto di creativit&agrave; estemporanea, ma sia pienamente collocabile all&rsquo;interno di una pratica artistica ormai consolidata, che ha come padri grandi maestri dell&rsquo;arte moderna dei quali i due artisti di Santa Maria a Vico sono validi discepoli. Le loro opere per&ograve; sono caratterizzate da una propria specificit&agrave; locale e cronologica. La poetica del ri-creare proposta da NuCa, infatti, &egrave; intimamente legata non solo alle esigenze ecologiche del nostro tempo, ma anche a quelle ben pi&ugrave; imminenti del nostro territorio. Dunque, se per Schwitters e Rauschenberg la pratica della ri-creazione aveva la finalit&agrave; di abbattere le barriere tra arte e vita, nel senso che il rifiuto entrava a far parte dell&rsquo;opera d&rsquo;arte in quanto testimonianza di un vissuto, per NuCa tale pratica ha un carattere evidentemente sociale, che si dispiega attraverso una comunicazione a due livelli. A un primo livello &egrave; la tecnica stessa a comunicare: &egrave; come se i due artisti, in merito all&rsquo;annoso problema dei rifiuti che periodicamente si ripresenta nelle nostre zone, volessero lanciare un monito sia a chi gestisce il sistema dello smaltimento dei rifiuti sia, soprattutto, alla popolazione stessa, dimostrando che se &egrave; possibile riciclare i rifiuti per farne delle opere d&rsquo;arte, allora sar&agrave; anche possibile fare di loro nuovi oggetti d&rsquo;uso. <br />
<br />
A un secondo livello, invece, &egrave; il senso stesso dell&rsquo;opera a veicolare la comunicazione. Tutte le opere in mostra, infatti, sono organizzate in composizioni coerenti dal punto di vista formale che rispondono a precisi canoni estetici volti a esprimere, attraverso immagini spesso atroci e aberranti, tematiche sociali (quelle che riguardano la collettivit&agrave;) ed esistenziali ( quelle che riguardano l&rsquo;individuo). Un duplice livello di lettura che pu&ograve; essere applicato anche al titolo della mostra. La parola &ldquo;ricreazione&rdquo; &egrave; intesa sia nel senso ludico del termine (la pausa in cui lo spirito si dedica ad attivit&agrave; giocose e divertenti), ma soprattutto, come gi&agrave; spiegato in precedenza, nel senso di una &ldquo;nuova creazione&rdquo;, che si esprime attraverso il riciclaggio di materiali di scarto riscattati dalla propria condizione di rifiuti grazie alla potenza rivitalizzante dell'arte.]]></content:encoded>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[L'avessa potuto fà pur io]]></title>
	<link>http://www.assart.org/news.php/n/12</link>
	<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 15:37:06 +0000</pubDate>
	<dc:creator>Spaccio Culturale</dc:creator>
	<description><![CDATA[<img width="392" height="392" src="/uploads/Image/Locandina_lavesspututfa.jpg" alt="" /><br />
L&rsquo;associazione Art Onlus desidera ringraziare coloro che, venerd&igrave; 11 dicembre, hanno visitato la mostra <strong>&ldquo;L&rsquo;avessa potuto fa pur io&rdquo;</strong>, tenutasi nella &ldquo;Casa delle arti&rdquo; di SuccivoLo scopo della mostra &egrave; stato raggiunto grazie all&rsquo;interesse e all&rsquo;attiva partecipazione del pubblico, che si &egrave; lasciato coinvolgere nel gioco da noi proposto. <strong>&ldquo;L&rsquo;avessa potuto fa pur io&rdquo;</strong> si proponeva di avvicinare le persone all&rsquo;universo dell&rsquo;arte contemporanea, rendendo gli stessi spettatori parte dell&rsquo;evento. La mostra, infatti, &egrave; stata organizzata con la volont&agrave; di rendere il tutto pi&ugrave; divertente affinch&eacute; la finalit&agrave; didattica fosse raggiunta attraverso il &ldquo;gioco&rdquo;. La mostra si componeva di riproduzioni di opere che hanno fatto la storia dell&rsquo;arte degli ultimi cento anni; opere spesso ancora oggi incomprese nonostante il loro valore artistico sia universalmente riconosciuto. Tra le opere riprodotte ce n&rsquo;era una inventata di sana pianta e spacciata per un capolavoro. Il pubblico era chiamato a riconoscerla, scegliendola dall&rsquo;elenco di tutte le opere. L&rsquo;associazione &egrave; rimasta piacevolmente sorpresa dall&rsquo;impegno e dalla ricettivit&agrave; mostrata dai visitatori.<br />
<br />
<em>&quot;Mi &egrave; sempre pi&ugrave; chiaro che l'arte non &egrave; un'attivit&agrave; elitaria<br />
riservata all'apprezzamento di pochi.<br />
L'arte &egrave; per tutti e questo<br />
&egrave; il fine a cui voglio lavorare.&quot;<br />
Keith Haring</em>]]></description>
	<content:encoded><![CDATA[<img width="392" height="392" src="/uploads/Image/Locandina_lavesspututfa.jpg" alt="" /><br />
L&rsquo;associazione Art Onlus desidera ringraziare coloro che, venerd&igrave; 11 dicembre, hanno visitato la mostra <strong>&ldquo;L&rsquo;avessa potuto fa pur io&rdquo;</strong>, tenutasi nella &ldquo;Casa delle arti&rdquo; di SuccivoLo scopo della mostra &egrave; stato raggiunto grazie all&rsquo;interesse e all&rsquo;attiva partecipazione del pubblico, che si &egrave; lasciato coinvolgere nel gioco da noi proposto. <strong>&ldquo;L&rsquo;avessa potuto fa pur io&rdquo;</strong> si proponeva di avvicinare le persone all&rsquo;universo dell&rsquo;arte contemporanea, rendendo gli stessi spettatori parte dell&rsquo;evento. La mostra, infatti, &egrave; stata organizzata con la volont&agrave; di rendere il tutto pi&ugrave; divertente affinch&eacute; la finalit&agrave; didattica fosse raggiunta attraverso il &ldquo;gioco&rdquo;. La mostra si componeva di riproduzioni di opere che hanno fatto la storia dell&rsquo;arte degli ultimi cento anni; opere spesso ancora oggi incomprese nonostante il loro valore artistico sia universalmente riconosciuto. Tra le opere riprodotte ce n&rsquo;era una inventata di sana pianta e spacciata per un capolavoro. Il pubblico era chiamato a riconoscerla, scegliendola dall&rsquo;elenco di tutte le opere. L&rsquo;associazione &egrave; rimasta piacevolmente sorpresa dall&rsquo;impegno e dalla ricettivit&agrave; mostrata dai visitatori.<br />
<br />
<em>&quot;Mi &egrave; sempre pi&ugrave; chiaro che l'arte non &egrave; un'attivit&agrave; elitaria<br />
riservata all'apprezzamento di pochi.<br />
L'arte &egrave; per tutti e questo<br />
&egrave; il fine a cui voglio lavorare.&quot;<br />
Keith Haring</em>]]></content:encoded>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Quest'anno partiamo prima...]]></title>
	<link>http://www.assart.org/news.php/n/11</link>
	<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 12:52:42 +0000</pubDate>
	<dc:creator>Spaccio Culturale</dc:creator>
	<description><![CDATA[<p><img width="518" height="345" alt="" src="http://www.atellanafestival.com/userfiles/image/AF09Anteprima/lombroso_580.jpg" /></p>
<p>&quot;<em>Quest'anno partiamo prima...</em>&quot; questo lo slogan della prima <strong>Anteprima</strong> nella storia dell'<strong>Atellana Festival</strong> che si terr&agrave; il <strong>4 luglio al Campo Sportivo di Sant'Arpino</strong>. Dopo un inverno di Lab, spazi di espressivit&agrave; per gruppi emergenti, il festival di Atella arriva all'ultimo appuntamento prima delle fasi finali che si terranno dal 4 al&nbsp; 6 settembre nella location storica di Teverolaccio a Succivo. <a target="_blank" href="http://www.myspace.com/oniricaitalia"><strong>Onirica</strong></a> e <a target="_blank" href="http://www.myspace.com/miriaminsiberia"><strong>Miriam in Siberia</strong></a> i gruppi che apriranno il concerto dei <a target="_blank" href="http://www.myspace.com/duolombroso"><strong>Lombroso</strong></a>, il duo milanese composto da <strong>Dario Ciffo</strong>, ex-violinista degli Afterhours con alle spalle un&rsquo;intensissima attivit&agrave; live sui palchi di tutt&rsquo;Italia, e <strong>Agostino Nascimbeni</strong>, in veste di batterista, che ha fatto ballare per anni nei fumosi locali milanesi con &ldquo;fedelissime&rdquo; cover band dei Beatles e di rock n&rsquo;roll degli albori.</p><!-- 	End Top Menu --> 	 <!-- 	End Header --> 	 <!-- 	Page center --> <!-- 	Page content -->
<p class="text"> 				</p>
<p>Gi&agrave; ospiti della passata edizione dell'Atellana i Lombroso ritornano per l'Anteprima, quasi per acclamazione come spiega il presidente del Circolo Arci ART Onlus di Sant'Arpino, coorganizzatrice dell'Atellana Festival. &quot;<em>Nel settembre scorso i Lombroso ci hanno divertito e fatto ballare e sono molte le persone che li hanno conosciuti grazie all'indimenticabile performace all'Atellana</em>&quot; spiega il presidente di ART Vittorio Errico &quot;<em>volevo ringraziare tutta l'Amministrazione Comunale di Sant'Arpino ed in particolar modo gli Assessori Giuseppe Lettera e Nicola Chianese perch&eacute; hanno fortemente voluto un pezzo di Atellana Festival nel territorio santarpinese dando dimostrazione in tal modo di comprendere il valore e le potenzialit&agrave; di questo Festival che tra mille difficolt&agrave; riesce a resistere e a crescere</em>&quot;.<br />
<br />
Della stessa opinione il presidente di Arci Spaccio Culturale di Succivo, associazione fondatrice e organizzatrice di Atellana Festival &quot;<em>sono tempi bui per<br />
l'associazionismo e per le rassegne indipendenti ma questo appuntamento dimostra la forza dell'associazionismo e in particolar modo dell'ARCI che dimostra di riuscire ad organizzare e a proporre cartelloni culturali di alto profilo sia la dove incontra il contributo e il sostegno delle Istituzioni sia quando questo supporto viene a mancare&quot;.</em><br />
<br />
L'Anteprima che ricordiamo si svolger&agrave; il <strong>4 Luglio</strong> presso il <strong>Campo Sportivo</strong> di <strong>Sant'Arpino</strong> (nelle vicinanze dealla stazione ferroviaria e del cine-teatro Lendi) sar&agrave; totalmente gratuita e vedr&agrave; la partecipazione di stand associativi, amici e compagni di viaggio dell'Atellana Festival.</p>
<p><img width="482" height="964" src="/uploads/Image/Banner/locandina_atellanafestival_anteprima.jpg" alt="" /></p>]]></description>
	<content:encoded><![CDATA[<p><img width="518" height="345" alt="" src="http://www.atellanafestival.com/userfiles/image/AF09Anteprima/lombroso_580.jpg" /></p>
<p>&quot;<em>Quest'anno partiamo prima...</em>&quot; questo lo slogan della prima <strong>Anteprima</strong> nella storia dell'<strong>Atellana Festival</strong> che si terr&agrave; il <strong>4 luglio al Campo Sportivo di Sant'Arpino</strong>. Dopo un inverno di Lab, spazi di espressivit&agrave; per gruppi emergenti, il festival di Atella arriva all'ultimo appuntamento prima delle fasi finali che si terranno dal 4 al&nbsp; 6 settembre nella location storica di Teverolaccio a Succivo. <a target="_blank" href="http://www.myspace.com/oniricaitalia"><strong>Onirica</strong></a> e <a target="_blank" href="http://www.myspace.com/miriaminsiberia"><strong>Miriam in Siberia</strong></a> i gruppi che apriranno il concerto dei <a target="_blank" href="http://www.myspace.com/duolombroso"><strong>Lombroso</strong></a>, il duo milanese composto da <strong>Dario Ciffo</strong>, ex-violinista degli Afterhours con alle spalle un&rsquo;intensissima attivit&agrave; live sui palchi di tutt&rsquo;Italia, e <strong>Agostino Nascimbeni</strong>, in veste di batterista, che ha fatto ballare per anni nei fumosi locali milanesi con &ldquo;fedelissime&rdquo; cover band dei Beatles e di rock n&rsquo;roll degli albori.</p><!-- 	End Top Menu --> 	 <!-- 	End Header --> 	 <!-- 	Page center --> <!-- 	Page content -->
<p class="text"> 				</p>
<p>Gi&agrave; ospiti della passata edizione dell'Atellana i Lombroso ritornano per l'Anteprima, quasi per acclamazione come spiega il presidente del Circolo Arci ART Onlus di Sant'Arpino, coorganizzatrice dell'Atellana Festival. &quot;<em>Nel settembre scorso i Lombroso ci hanno divertito e fatto ballare e sono molte le persone che li hanno conosciuti grazie all'indimenticabile performace all'Atellana</em>&quot; spiega il presidente di ART Vittorio Errico &quot;<em>volevo ringraziare tutta l'Amministrazione Comunale di Sant'Arpino ed in particolar modo gli Assessori Giuseppe Lettera e Nicola Chianese perch&eacute; hanno fortemente voluto un pezzo di Atellana Festival nel territorio santarpinese dando dimostrazione in tal modo di comprendere il valore e le potenzialit&agrave; di questo Festival che tra mille difficolt&agrave; riesce a resistere e a crescere</em>&quot;.<br />
<br />
Della stessa opinione il presidente di Arci Spaccio Culturale di Succivo, associazione fondatrice e organizzatrice di Atellana Festival &quot;<em>sono tempi bui per<br />
l'associazionismo e per le rassegne indipendenti ma questo appuntamento dimostra la forza dell'associazionismo e in particolar modo dell'ARCI che dimostra di riuscire ad organizzare e a proporre cartelloni culturali di alto profilo sia la dove incontra il contributo e il sostegno delle Istituzioni sia quando questo supporto viene a mancare&quot;.</em><br />
<br />
L'Anteprima che ricordiamo si svolger&agrave; il <strong>4 Luglio</strong> presso il <strong>Campo Sportivo</strong> di <strong>Sant'Arpino</strong> (nelle vicinanze dealla stazione ferroviaria e del cine-teatro Lendi) sar&agrave; totalmente gratuita e vedr&agrave; la partecipazione di stand associativi, amici e compagni di viaggio dell'Atellana Festival.</p>
<p><img width="482" height="964" src="/uploads/Image/Banner/locandina_atellanafestival_anteprima.jpg" alt="" /></p>]]></content:encoded>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Calendario 2009]]></title>
	<link>http://www.assart.org/news.php/n/10</link>
	<pubDate>Wed, 06 May 2009 18:18:13 +0000</pubDate>
	<dc:creator>Spaccio Culturale</dc:creator>
	<description><![CDATA[Come in tutti i viaggi si arriva ad un termine. In questo progetto soprattutto si arriva allla fine con molta serenit&agrave; ed orgoglio, e ogni volta ci si rende conto sempre di pi&ugrave; della solidariet&agrave; delle persone.<br />
Dopo la seconda edizione del progetto che ha visto protagonisti noi, Associazione ARTonlus-circolo Arci, nelle piazze e nei diversi luoghi di ritrovo del nostro territorio per la distribuzione dei calendari: &ldquo;Bambini a colori&rdquo; 2009 realizzati da noi associati e soprattutto grazie alla collaborazione dei nostri piccoli protagonisti, che hanno posato per dare maggior valore al messaggio sociale che i soci-artisti hanno voluto divulgare. Inoltre ringraziamo le associazioni nostre partner per l&rsquo;enorme mano dataci per la distribuzione dei calendari. Grazie a Loro e soprattutto grazie a Voi che sostenendoci e condividendo tale progetto siamo arrivati a quello che era il nostro scopo.&nbsp; <br />
Sentire la stima e la vicinanza di tante persone &egrave; per noi molto importante,&nbsp; ci sprona ad andare avanti con sempre maggior vigore.<br />
E&rsquo; solo grazie a persone sensibili come voi che la nostra opera pu&ograve; continuare. <br />
Grazie ancora per il vostro sostegno e i nostri pi&ugrave; cari saluti.<br />
<br />
<img width="537" height="116" src="/uploads/Image/Calendario 2009/foto_bimbi.jpg" alt="" />]]></description>
	<content:encoded><![CDATA[Come in tutti i viaggi si arriva ad un termine. In questo progetto soprattutto si arriva allla fine con molta serenit&agrave; ed orgoglio, e ogni volta ci si rende conto sempre di pi&ugrave; della solidariet&agrave; delle persone.<br />
Dopo la seconda edizione del progetto che ha visto protagonisti noi, Associazione ARTonlus-circolo Arci, nelle piazze e nei diversi luoghi di ritrovo del nostro territorio per la distribuzione dei calendari: &ldquo;Bambini a colori&rdquo; 2009 realizzati da noi associati e soprattutto grazie alla collaborazione dei nostri piccoli protagonisti, che hanno posato per dare maggior valore al messaggio sociale che i soci-artisti hanno voluto divulgare. Inoltre ringraziamo le associazioni nostre partner per l&rsquo;enorme mano dataci per la distribuzione dei calendari. Grazie a Loro e soprattutto grazie a Voi che sostenendoci e condividendo tale progetto siamo arrivati a quello che era il nostro scopo.&nbsp; <br />
Sentire la stima e la vicinanza di tante persone &egrave; per noi molto importante,&nbsp; ci sprona ad andare avanti con sempre maggior vigore.<br />
E&rsquo; solo grazie a persone sensibili come voi che la nostra opera pu&ograve; continuare. <br />
Grazie ancora per il vostro sostegno e i nostri pi&ugrave; cari saluti.<br />
<br />
<img width="537" height="116" src="/uploads/Image/Calendario 2009/foto_bimbi.jpg" alt="" />]]></content:encoded>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Concorso "Cover s'fa"]]></title>
	<link>http://www.assart.org/news.php/n/9</link>
	<pubDate>Wed, 06 May 2009 14:00:26 +0000</pubDate>
	<dc:creator>Spaccio Culturale</dc:creator>
	<description><![CDATA[Si avvicina l&rsquo;Atellana Festival, la rassegna di musiche indipendenti organizzata dal circolo <a target="_blank" href="http://www.spaccioculturale.org/">Arci Spaccio Culturale</a> e dall&rsquo;<a target="_blank" href="../../../">Associazione Art Onlus</a> &ndash; circolo Arci &ndash; che nell&rsquo;ultima edizione ha richiamato migliaia di appassionati presso il Castello di Teverolaccio di Succivo (CE).<br />
L&rsquo;evento riapre i battenti pi&ugrave; in forma che mai, con nuovi progetti, nuove formule e tante novit&agrave;.<br />
Per l&rsquo;edizione 2009 si &egrave; voluto dare spazio ad altre forme di espressione artistica: gi&agrave; negli scorsi anni l'Atellana ha fuso l'arte, la fotografia e la musica stimolando l'espressione artistica dei non-musicisti vicini alla manifestazione. Questa volta, spinti dalla passione per le arti visive, le associazioni organizzatrici hanno pensato di sperimentare un nuovo contest dedicato all'arte grafica, aprendo le porte a tutti gli artisti ed affidandogli la copertina della seconda edizione del lavoro discografico dedicato all'Atellana Festival.<p>Si avvicina l&rsquo;Atellana Festival, la rassegna di musiche indipendenti organizzata dal circolo <a target="_blank" href="http://www.spaccioculturale.org/">Arci Spaccio Culturale</a> e dall&rsquo;<a target="_blank" href="../../../">Associazione Art Onlus</a> &ndash; circolo Arci &ndash; che nell&rsquo;ultima edizione ha richiamato migliaia di appassionati presso il Castello di Teverolaccio di Succivo (CE).<br />
L&rsquo;evento riapre i battenti pi&ugrave; in forma che mai, con nuovi progetti, nuove formule e tante novit&agrave;.<br />
<br />
Per l&rsquo;edizione 2009 si &egrave; voluto dare spazio ad altre forme di espressione artistica: gi&agrave; negli scorsi anni l'Atellana ha fuso l'arte, la fotografia e la musica stimolando l'espressione artistica dei non-musicisti vicini alla manifestazione. Questa volta, spinti dalla passione per le arti visive, le associazioni organizzatrici hanno pensato di sperimentare un nuovo contest dedicato all'arte grafica, aprendo le porte a tutti gli artisti ed affidandogli la copertina della seconda edizione del lavoro discografico dedicato all'Atellana Festival.</p>
<br />
<p>Gli artisti interessati potranno inviare i propri lavori che saranno valutati online sul sito <a href="javascript:void(0);/*1241611105019*/">atellanafestival.com</a>&nbsp; in una prima fase, e da un'apposita giuria in una seconda, ed il lavoro prescelto diventer&agrave; la cover della compilation &ldquo;<strong>Atellana Festival 09</strong>&rdquo;, distribuita in tutto il mondo tramite <a target="_blank" href="http://www.apple.com/itunes/">iTunes</a>, <a target="_blank" href="http://www.napster.com/">Napster</a>, <a target="_blank" href="http://musicstore.nokia.com/">Nokia Music Store</a> ed altri canali web. Inoltre, le migliori 10 copertine, saranno esposte in una mostra che verr&agrave; allestita nelle giornate dal 4 al 6 settembre, durante l'ottava edizione del festival.<br />
<br />
<strong>Dal 30 aprile al 15 giugno</strong> sar&agrave; possibile inviare il proprio lavoro attraverso un modulo di iscrizione sul sito della manifestazione. Entro la fine di giugno sar&agrave; attivata, per un mese, la modalit&agrave; di <strong>votazione online</strong>, che permetter&agrave; a tutti gli artisti partecipanti alla prima fase del concorso di essere votati dai visitatori del portale dell'Atellana, e che elegger&agrave; i primi 10 lavori, che saranno valutati successivamente da una giuria di esperti che li visioner&agrave; durante la manifestazione, per scegliere la cover della compilation del 2009.</p>
<p>Ulteriori informazioni sono disponibili nella pagina del <a href="http://www.atellanafestival.com/page.php/covers_fa_regolamento.html">regolamento</a> o nel <a href="http://www.atellanafestival.com/register_coversfa.php">modulo delle iscrizioni</a> sul sito atellanafestival.com<br />
</p>]]></description>
	<content:encoded><![CDATA[Si avvicina l&rsquo;Atellana Festival, la rassegna di musiche indipendenti organizzata dal circolo <a target="_blank" href="http://www.spaccioculturale.org/">Arci Spaccio Culturale</a> e dall&rsquo;<a target="_blank" href="../../../">Associazione Art Onlus</a> &ndash; circolo Arci &ndash; che nell&rsquo;ultima edizione ha richiamato migliaia di appassionati presso il Castello di Teverolaccio di Succivo (CE).<br />
L&rsquo;evento riapre i battenti pi&ugrave; in forma che mai, con nuovi progetti, nuove formule e tante novit&agrave;.<br />
Per l&rsquo;edizione 2009 si &egrave; voluto dare spazio ad altre forme di espressione artistica: gi&agrave; negli scorsi anni l'Atellana ha fuso l'arte, la fotografia e la musica stimolando l'espressione artistica dei non-musicisti vicini alla manifestazione. Questa volta, spinti dalla passione per le arti visive, le associazioni organizzatrici hanno pensato di sperimentare un nuovo contest dedicato all'arte grafica, aprendo le porte a tutti gli artisti ed affidandogli la copertina della seconda edizione del lavoro discografico dedicato all'Atellana Festival.<p>Si avvicina l&rsquo;Atellana Festival, la rassegna di musiche indipendenti organizzata dal circolo <a target="_blank" href="http://www.spaccioculturale.org/">Arci Spaccio Culturale</a> e dall&rsquo;<a target="_blank" href="../../../">Associazione Art Onlus</a> &ndash; circolo Arci &ndash; che nell&rsquo;ultima edizione ha richiamato migliaia di appassionati presso il Castello di Teverolaccio di Succivo (CE).<br />
L&rsquo;evento riapre i battenti pi&ugrave; in forma che mai, con nuovi progetti, nuove formule e tante novit&agrave;.<br />
<br />
Per l&rsquo;edizione 2009 si &egrave; voluto dare spazio ad altre forme di espressione artistica: gi&agrave; negli scorsi anni l'Atellana ha fuso l'arte, la fotografia e la musica stimolando l'espressione artistica dei non-musicisti vicini alla manifestazione. Questa volta, spinti dalla passione per le arti visive, le associazioni organizzatrici hanno pensato di sperimentare un nuovo contest dedicato all'arte grafica, aprendo le porte a tutti gli artisti ed affidandogli la copertina della seconda edizione del lavoro discografico dedicato all'Atellana Festival.</p>
<br />
<p>Gli artisti interessati potranno inviare i propri lavori che saranno valutati online sul sito <a href="javascript:void(0);/*1241611105019*/">atellanafestival.com</a>&nbsp; in una prima fase, e da un'apposita giuria in una seconda, ed il lavoro prescelto diventer&agrave; la cover della compilation &ldquo;<strong>Atellana Festival 09</strong>&rdquo;, distribuita in tutto il mondo tramite <a target="_blank" href="http://www.apple.com/itunes/">iTunes</a>, <a target="_blank" href="http://www.napster.com/">Napster</a>, <a target="_blank" href="http://musicstore.nokia.com/">Nokia Music Store</a> ed altri canali web. Inoltre, le migliori 10 copertine, saranno esposte in una mostra che verr&agrave; allestita nelle giornate dal 4 al 6 settembre, durante l'ottava edizione del festival.<br />
<br />
<strong>Dal 30 aprile al 15 giugno</strong> sar&agrave; possibile inviare il proprio lavoro attraverso un modulo di iscrizione sul sito della manifestazione. Entro la fine di giugno sar&agrave; attivata, per un mese, la modalit&agrave; di <strong>votazione online</strong>, che permetter&agrave; a tutti gli artisti partecipanti alla prima fase del concorso di essere votati dai visitatori del portale dell'Atellana, e che elegger&agrave; i primi 10 lavori, che saranno valutati successivamente da una giuria di esperti che li visioner&agrave; durante la manifestazione, per scegliere la cover della compilation del 2009.</p>
<p>Ulteriori informazioni sono disponibili nella pagina del <a href="http://www.atellanafestival.com/page.php/covers_fa_regolamento.html">regolamento</a> o nel <a href="http://www.atellanafestival.com/register_coversfa.php">modulo delle iscrizioni</a> sul sito atellanafestival.com<br />
</p>]]></content:encoded>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Calendario 2009]]></title>
	<link>http://www.assart.org/news.php/n/8</link>
	<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 19:08:50 +0000</pubDate>
	<dc:creator>Spaccio Culturale</dc:creator>
	<description><![CDATA[In arrivo il Calendario 2009 dell'Associazione, intitolato: <strong>Bambini a color</strong>i. Quest'anno il calendario realizzato dai ragazzi dell'associazione verr&agrave; distribuito in collaborazione con altre associazione presenti nel territorio come: ARCI di Caserta, ARCI SPACCIO CULTURALE di Succivo, ASS. PLACIDO RIZZOTTO di Melito, ARCI PUNTO 99 di Grumo Nevano, ASSOCIAZIONE CULTURALE APUTEK di Succivo.Lo sguardo di un bambino, un suo sorriso, anche solo un piccolo gesto, possono dire molto pi&ugrave; di tante parole. E&rsquo; questo il messaggio che ha ispirato il nuovo calendario realizzato dall&rsquo;Associazione Art Onlus, distribuito in collaborazione con altre associazioni presenti sul territorio e che, anche quest&rsquo;anno, si prefigge uno scopo benefico: tutti i fondi raccolti verranno, infatti, devoluti in beneficenza. <br />
I protagonisti del calendario 2009 sono proprio loro, i bambini del mondo, che prendono la parola e lanciano a tutti noi un messaggio. E lo fanno attraverso le frasi celebri di grandi uomini che hanno fatto la storia dei loro paesi d&rsquo;origine rendendole visibili perch&egrave; scritte sulla lavagnetta che stringono tra le mani.&nbsp; <br />
<br />
<div align="center"><embed width="425" height="334" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" src="http://www.youtube.com/v/rBcDVCGpX04&amp;hl=it&amp;fs=1" play="true" loop="true" menu="true"></embed><br />
</div>
<br />
Le foto che accompagnano i dodici mesi del 2009 lanciano un messaggio semplice ma estremamente importante: troppo spesso sui loro volti non c&rsquo;&egrave; il sorriso, troppo spesso la voce dei pi&ugrave; piccoli resta inascoltata, e troppo spesso sono loro le vittime delle cattiverie e delle ingiustizie dei grandi. E&rsquo; arrivato, invece, il momento di ascoltare quello che hanno voglia di dirci e, attraverso le foto di questo calendario, &egrave; possibile farlo in un modo davvero originale.<br />
I colori che fanno da sfondo alle foto rievocano l&rsquo;allegria e la spensieratezza che contraddistinguono l&rsquo;infanzia e, i sorrisi dei bambini fotografati, ne sono la testimonianza concreta. Ma una cosa soprattutto sembrano ricordarci: i pi&ugrave; piccoli ci possono insegnare tante cose, anche ad essere felici senza un motivo reale, basta saperli ascoltare e imparare a capire cosa ci vogliono dire anche solo con uno sguardo. <br />
I bambini di questo calendario sembrano dire &ldquo;Adesso parliamo noi&rdquo; ed &egrave; nostro dovere stare l&igrave; ad ascoltarli in silenzio perch&egrave; da loro possiamo imparare davvero tanto.]]></description>
	<content:encoded><![CDATA[In arrivo il Calendario 2009 dell'Associazione, intitolato: <strong>Bambini a color</strong>i. Quest'anno il calendario realizzato dai ragazzi dell'associazione verr&agrave; distribuito in collaborazione con altre associazione presenti nel territorio come: ARCI di Caserta, ARCI SPACCIO CULTURALE di Succivo, ASS. PLACIDO RIZZOTTO di Melito, ARCI PUNTO 99 di Grumo Nevano, ASSOCIAZIONE CULTURALE APUTEK di Succivo.Lo sguardo di un bambino, un suo sorriso, anche solo un piccolo gesto, possono dire molto pi&ugrave; di tante parole. E&rsquo; questo il messaggio che ha ispirato il nuovo calendario realizzato dall&rsquo;Associazione Art Onlus, distribuito in collaborazione con altre associazioni presenti sul territorio e che, anche quest&rsquo;anno, si prefigge uno scopo benefico: tutti i fondi raccolti verranno, infatti, devoluti in beneficenza. <br />
I protagonisti del calendario 2009 sono proprio loro, i bambini del mondo, che prendono la parola e lanciano a tutti noi un messaggio. E lo fanno attraverso le frasi celebri di grandi uomini che hanno fatto la storia dei loro paesi d&rsquo;origine rendendole visibili perch&egrave; scritte sulla lavagnetta che stringono tra le mani.&nbsp; <br />
<br />
<div align="center"><embed width="425" height="334" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" src="http://www.youtube.com/v/rBcDVCGpX04&amp;hl=it&amp;fs=1" play="true" loop="true" menu="true"></embed><br />
</div>
<br />
Le foto che accompagnano i dodici mesi del 2009 lanciano un messaggio semplice ma estremamente importante: troppo spesso sui loro volti non c&rsquo;&egrave; il sorriso, troppo spesso la voce dei pi&ugrave; piccoli resta inascoltata, e troppo spesso sono loro le vittime delle cattiverie e delle ingiustizie dei grandi. E&rsquo; arrivato, invece, il momento di ascoltare quello che hanno voglia di dirci e, attraverso le foto di questo calendario, &egrave; possibile farlo in un modo davvero originale.<br />
I colori che fanno da sfondo alle foto rievocano l&rsquo;allegria e la spensieratezza che contraddistinguono l&rsquo;infanzia e, i sorrisi dei bambini fotografati, ne sono la testimonianza concreta. Ma una cosa soprattutto sembrano ricordarci: i pi&ugrave; piccoli ci possono insegnare tante cose, anche ad essere felici senza un motivo reale, basta saperli ascoltare e imparare a capire cosa ci vogliono dire anche solo con uno sguardo. <br />
I bambini di questo calendario sembrano dire &ldquo;Adesso parliamo noi&rdquo; ed &egrave; nostro dovere stare l&igrave; ad ascoltarli in silenzio perch&egrave; da loro possiamo imparare davvero tanto.]]></content:encoded>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il festival di atella]]></title>
	<link>http://www.assart.org/news.php/n/7</link>
	<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 13:01:53 +0000</pubDate>
	<dc:creator>Spaccio Culturale</dc:creator>
	<description><![CDATA[Via alla 7&deg; edizione dell'Atellana Festival, ospiti di questa edizione: gli <strong>Atari, </strong>i <strong>Lombroso, </strong>i <strong>Yuppie</strong> <strong>Flu; </strong>con la partecipazione dei<strong> </strong><strong>Ciaud&agrave;</strong>, gruppo siciliano vincitore dell'edizione 2007.<p><br />
</p>
<p>Inizia l'edizione 2008 dell'Atellana Festival, la rassegna per gruppi emergenti organizzata dall'<strong>Arci Spaccio Culturale <strong>in collaborazione con l'associazione Art onlus</strong></strong> e supportata dall'<strong>Assessorato alla Cultura</strong> del Comune di Succivo guidato dall'<strong>Avv. Vincenzo Pastena</strong>. Venerd&igrave; 5 e sabato 6 settembre calcano il palco allestito nel Castello di Teverolaccio i gruppi in gara che si contendono la finale della domenica.</p>
Ma il Festival di Atella come ogni anno non &egrave; solo musica emergente, musica indipendente e di spessore la fa da padrone, come gli <strong>Atari</strong> ospiti della serata inaugurale, i <strong>Lombroso</strong> che si esibisconoi il sabato e i <strong>Yuppie</strong> <strong>Flu</strong> che con i <strong>Ciaud&agrave;</strong>, gruppo siciliano vincitore dell'edizione 2007,&nbsp; che chiude la kermesse nella serata finale. Un'edizione che si affida all'allestimento scenografico e coreografico di <strong>ART onlus</strong>, associazione artistica di Sant'Arpino che ha affiancato anche quest'anno lo Spaccio Culturale in una collaborazione che ha dato frutti positivi gi&agrave; negli anni passati. Associazione artistica che ha allestito, inoltre, una mostra fotografica con le pi&ugrave; belle foto scattate durante le passate edizioni del Festival a cura di <strong>Vittorio Errico</strong>, presidente di ART Onlus, <strong>Adriano Amalfi</strong> e <strong>Suspyria</strong>.<br />
<br />
&nbsp;&laquo;L'Atellana Festival oramai &egrave; divenuto per noi un appuntamento fisso&raquo; afferma uno dei responsabili di ART, <strong>Vittorio Errico</strong> &laquo;Abbiamo fatto ancora pi&ugrave; nostro il progetto ed oramai ci sentiamo parte integrante della rassegna e come tali abbiamo bissato migliorando la cornice che gi&agrave; l'anno scorso &egrave; stata molto apprezzata&raquo;.]]></description>
	<content:encoded><![CDATA[Via alla 7&deg; edizione dell'Atellana Festival, ospiti di questa edizione: gli <strong>Atari, </strong>i <strong>Lombroso, </strong>i <strong>Yuppie</strong> <strong>Flu; </strong>con la partecipazione dei<strong> </strong><strong>Ciaud&agrave;</strong>, gruppo siciliano vincitore dell'edizione 2007.<p><br />
</p>
<p>Inizia l'edizione 2008 dell'Atellana Festival, la rassegna per gruppi emergenti organizzata dall'<strong>Arci Spaccio Culturale <strong>in collaborazione con l'associazione Art onlus</strong></strong> e supportata dall'<strong>Assessorato alla Cultura</strong> del Comune di Succivo guidato dall'<strong>Avv. Vincenzo Pastena</strong>. Venerd&igrave; 5 e sabato 6 settembre calcano il palco allestito nel Castello di Teverolaccio i gruppi in gara che si contendono la finale della domenica.</p>
Ma il Festival di Atella come ogni anno non &egrave; solo musica emergente, musica indipendente e di spessore la fa da padrone, come gli <strong>Atari</strong> ospiti della serata inaugurale, i <strong>Lombroso</strong> che si esibisconoi il sabato e i <strong>Yuppie</strong> <strong>Flu</strong> che con i <strong>Ciaud&agrave;</strong>, gruppo siciliano vincitore dell'edizione 2007,&nbsp; che chiude la kermesse nella serata finale. Un'edizione che si affida all'allestimento scenografico e coreografico di <strong>ART onlus</strong>, associazione artistica di Sant'Arpino che ha affiancato anche quest'anno lo Spaccio Culturale in una collaborazione che ha dato frutti positivi gi&agrave; negli anni passati. Associazione artistica che ha allestito, inoltre, una mostra fotografica con le pi&ugrave; belle foto scattate durante le passate edizioni del Festival a cura di <strong>Vittorio Errico</strong>, presidente di ART Onlus, <strong>Adriano Amalfi</strong> e <strong>Suspyria</strong>.<br />
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&nbsp;&laquo;L'Atellana Festival oramai &egrave; divenuto per noi un appuntamento fisso&raquo; afferma uno dei responsabili di ART, <strong>Vittorio Errico</strong> &laquo;Abbiamo fatto ancora pi&ugrave; nostro il progetto ed oramai ci sentiamo parte integrante della rassegna e come tali abbiamo bissato migliorando la cornice che gi&agrave; l'anno scorso &egrave; stata molto apprezzata&raquo;.]]></content:encoded>
</item>
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	<title><![CDATA[7° edizione dell'Atellana Festival]]></title>
	<link>http://www.assart.org/news.php/n/4</link>
	<pubDate>Mon, 08 Jan 2007 18:46:48 +0000</pubDate>
	<dc:creator>Spaccio Culturale</dc:creator>
	<description><![CDATA[<p>Siamo vicini al via per la VII edizione dell'<strong><a href="http://www.atellanafestival.com">Atellana Festival</a></strong>, organizzata dall'<strong><a href="http://www.spaccioculturale.org">ARCI Spaccio Culturale</a></strong> di Succivo e dall'associazione <strong>ART onlus</strong> di Sant'Arpino.&nbsp;Molteplici sono le collaborazioni con le diverese associazioni del territorio, diversi gli eventi associati. Non manceranno gli ospiti e la buona musica</p>Di seguito il comunicato ufficiale:<br />
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<blockquote>A meno di 5 mesi della chiusura dell'Edizione 2007 dell'Atellana Festival, che ha visto vincitore il gruppo siciliano dei Ciaud&agrave;, ospite anche al MEI Fest di Faenza nel novembre dello stesso anno, ricomincia il fermento per uno dei Festival di riferimento nell'area indie e tra le rassegne per gruppi emergenti in Campania.<br />
L'11 febbraio, infatti, avranno inizio le iscrizioni per l'edizione 2008 della manifestazione, a cui seguir&agrave; il Web Contest, meccanismo consolidato della manifestazione che preceder&agrave; la fase finale di settembre. La procedura per le iscrizioni &egrave; consultabile sul portale del festival all'indirizzo www.atellanafestival.com.<br />
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&quot;Sono numerose le novit&agrave; della prossima edizione&quot; spiega il responsabile Gennaro Maisto &quot;possiamo contare gi&agrave; su forti collaborazioni come quella del NUT Studio di Napoli e dell'associazione FabbricARIA, che ci aiuteranno sul piano dell'allestimento visivo all'interno della location, ma sopratutto la novit&agrave; pi&ugrave; importante &egrave; nell'organizzazione, infatti Atellana Festival non sar&agrave; organizzata solo dall'ARCI Spaccio Culturale di Succivo, come nelle precedenti edizioni ma sar&agrave; affiancata come coorganizzatrice dall'Associazione artistica ART di Sant'Arpino&quot;.<br />
<br />
Quindi organizzazione che si amplia per far fronte all'esigenza di una rassegna che cresce ed ha bisogno sempre di maggiori cure ed attenzioni, come spiega anche il presidente di ART Vittorio Errico: &quot;Atellana Festival &egrave; indubbiamente una dei maggiori eventi che si organizza nell'area Atellana, noi crediamo nella potenzialit&agrave; di promozione di questo Festival&quot; spiega il responsabile del sodalizio santarpinese &quot; e vogliamo contribuire affinch&eacute; si consolidi e si sviluppi maggiormente&quot;.<br />
</blockquote>]]></description>
	<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo vicini al via per la VII edizione dell'<strong><a href="http://www.atellanafestival.com">Atellana Festival</a></strong>, organizzata dall'<strong><a href="http://www.spaccioculturale.org">ARCI Spaccio Culturale</a></strong> di Succivo e dall'associazione <strong>ART onlus</strong> di Sant'Arpino.&nbsp;Molteplici sono le collaborazioni con le diverese associazioni del territorio, diversi gli eventi associati. Non manceranno gli ospiti e la buona musica</p>Di seguito il comunicato ufficiale:<br />
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<blockquote>A meno di 5 mesi della chiusura dell'Edizione 2007 dell'Atellana Festival, che ha visto vincitore il gruppo siciliano dei Ciaud&agrave;, ospite anche al MEI Fest di Faenza nel novembre dello stesso anno, ricomincia il fermento per uno dei Festival di riferimento nell'area indie e tra le rassegne per gruppi emergenti in Campania.<br />
L'11 febbraio, infatti, avranno inizio le iscrizioni per l'edizione 2008 della manifestazione, a cui seguir&agrave; il Web Contest, meccanismo consolidato della manifestazione che preceder&agrave; la fase finale di settembre. La procedura per le iscrizioni &egrave; consultabile sul portale del festival all'indirizzo www.atellanafestival.com.<br />
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&quot;Sono numerose le novit&agrave; della prossima edizione&quot; spiega il responsabile Gennaro Maisto &quot;possiamo contare gi&agrave; su forti collaborazioni come quella del NUT Studio di Napoli e dell'associazione FabbricARIA, che ci aiuteranno sul piano dell'allestimento visivo all'interno della location, ma sopratutto la novit&agrave; pi&ugrave; importante &egrave; nell'organizzazione, infatti Atellana Festival non sar&agrave; organizzata solo dall'ARCI Spaccio Culturale di Succivo, come nelle precedenti edizioni ma sar&agrave; affiancata come coorganizzatrice dall'Associazione artistica ART di Sant'Arpino&quot;.<br />
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Quindi organizzazione che si amplia per far fronte all'esigenza di una rassegna che cresce ed ha bisogno sempre di maggiori cure ed attenzioni, come spiega anche il presidente di ART Vittorio Errico: &quot;Atellana Festival &egrave; indubbiamente una dei maggiori eventi che si organizza nell'area Atellana, noi crediamo nella potenzialit&agrave; di promozione di questo Festival&quot; spiega il responsabile del sodalizio santarpinese &quot; e vogliamo contribuire affinch&eacute; si consolidi e si sviluppi maggiormente&quot;.<br />
</blockquote>]]></content:encoded>
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	<language>it</language>
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